una vera specialità: la pinsa tradizionale romana con la farina di canapa

show_prodotti_cannabis_CanaPinsaLa Pinsa si caratterizza per un processo di lievitazione che dura 72 ore!

L’impasto lievitato in ambiente refrigerato è perfettamente idratato, la resa dopo cottura è straordinaria e a differenza della pizza tradizionale é che, come comune detto, non “lievita nello stomaco”!

Ma torniamo alle origini di questa straordinaria pietanza. L’antenata della pizza è la cosiddetta focaccia, diffusissima in epoca romana. A quel tempo il cereale principe era il farro, da cui deriva la parola farina, oggi il farro viene usato per la produzione di foraggio verde, ma è stato riscoperto come validissima alternativa al frumento.

La parola pizza deriva da “Pinsa” participio passato del verbo latino “pinsere”, che significa schiacciare, macinare, pestare.

In alcune opere di Virgilio si possono trovare alcune ricette progenitrici della pizza. Infatti Virgilio racconta che i contadini usavano macinare i chicchi di farro, setacciare la farina ottenuta, impastarla con erbe aromatiche e sale, schiacciarla e cuocerla al calore delle ceneri del focolare.

Questa pietanza aveva il pregio di essere proteica e facilmente digeribile, molto di più della pizza che secoli dopo ne raccolse l’eredità.

Gli Dei restavano a guardare ma ai Romani interessava poco: l’importante era che l’offerta fosse gradita ai sacerdoti, una delle caste che nell’Urbe faceva il bello ed il cattivo tempo. E quella pinsa – sulla quale si poggiavano verdura, piccoli pezzi di carne o frutta – piaceva tanto, nel tempio di Giove, a sacerdoti e vestali: una scottatina al fuoco dell’ara e, tirato il velario, il pranzo era pronto.

La schiacciata (pinsa da pinsère, schiacciare, pestare) veniva da fuori le mura, dai contadini della campagna romana che impastavano cereali, sale ed erbe aromatiche, e mettevano sui carboni ardenti quella focaccia bassa e ovale. I cereali che venivano usati erano per lo più miglio, orzo, avena e solo successivamente il farro. Il farro è stato molto importante perché progenitore dell’attuale frumento. Selezioni e incroci tra diversi tipo di farro portarono al frumento. Con i Romani il frumento divenne il cereale più importante. I Romani comunque utilizzavano molto il farro e lo chiamavano “far” da cui forse l’attuale termine di farina che in effetti si ottiene dal grano duro o tenero.

Sicura antenata della pizza è proprio la focaccia di epoca romana, con il farro venivano realizzate delle focacce sottili e ovali che, come descritto da Virgilio nell’Eneide, i Romani utilizzavano come piatti per servire alcune carni gocciolanti di sugo.

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